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mercoledì 25 maggio 2016

Voglia d'estate: i costumi da donna per essere trendy


Vi confido un piccolo segreto: per i costumi sono molto esigente.
Questo nasce da un motivo ben preciso, direi da una vera e propria necessità: non perché io voglia sfoggiare a tutti i costi l'ultimo modello appena visto sulle riviste, ma perché sono molto timida, e la sensazione che le persone mi osservino quando cammino sulla spiaggia mi fa sentire un po' a disagio, soprattutto se il costume che indosso è troppo piccolo/grande/stretto/sgambato, oppure con tagli che non sai bene come indossarlo. 

Quando ero (più) giovane questo non era un problema: ero, forse, più timida di adesso ma il fisico c'era, e l'insicurezza passava in secondo piano.
Adesso no, anche se contano le proporzioni e la tonicità per far sì che ci guardino per l'eleganza e non perché attiriamo l'attenzione come un'insegna lampeggiante multicolor nella notte, la scelta del costume adatto è importante: non è necessario avere il fisico di Adriana Lima o Gigi Hadid - che vedrete nelle foto -  ma sentirci bene con noi stesse, con un fisico che sia il risultato di una vita sana ad ogni età.

Ho sempre ricercato il massimo del comfort, e mi piace molto il casual chic, per questo motivo amo soprattutto i costumi interi, oppure i due pezzi stile anni '50, femminili e mai volgari come quelli che indossavano le pin up.
Se il modello mi piace, scelgo il tankini, un mix tra il due pezzi ed il costume intero formato da slip e top a canotta, che permette la liberà dei movimenti di un costume intero perchè scopre in modo "giusto".
Non sono una patita del sole a tutti i costi, quindi ho diversi i caftani in tessuto leggero che indosso quando vado o torno dalla spiaggia, oppure al tramonto quando dal mare arriva la brezza leggera.

La scelta del colore rispecchia sempre la personalità di chi lo indossa: a tinta unita, ma anche con stampe floreali, righe, pois oppure con strass e ricamo effetto San Gallo  per chi ricerca un costume più particolare.
Per sentirsi affascinanti e a nostro agio anche in spiaggia...



Photo Triangl Official Site

martedì 17 maggio 2016

Fashion Mode, la sfilata che unisce moda e beneficenza


Buongiorno amici,

il 1 maggio scorso è stato un giorno speciale, non solo per la Festa del Lavoro, ma anche perché al Teatro Apollonio di Varese si è svolto Fashion Mode, l'evento dedicato alla moda e alla beneficenza organizzato da Enaip Lombardia in collaborazione con alcuni negozianti della provincia, tra cui Valigeria Ambrosetti, 3ND, Stefanel, Benetton, L'angolo delle Meraviglie ed altri.
In passerella, hanno sfilato i ragazzi e le ragazze di diverse scuole varesine, selezionati dopo un casting, i quali hanno partecipato al corso di portamento tenuto da Paola Botindari che ha dato loro le basi per posare e camminare come modelli professionisti.

Io ho avuto il piacere, e devo dire anche l'emozione, di vedere da vicino l'organizzazione ed il grande lavoro che c'é stato, in quanto Tommaso - il mio 15enne - ha partecipato come modello per la Valigeria Ambrosetti, un negozio storico di borse ed accessori con i migliori brand della pelletteria.
Fashion Mode è giunta alla sua seconda edizione: quest'anno sono stati raccolti fondi per il "Progetto Miriam", un centro di Formazione per la promozione dei diritti della donna in India. Il centro vuole dare gli strumenti per diventare indipendenti ed essere protagoniste per la propria storia.
Il teatro era pieno e l'evento è stato un successo, grazie ai commercianti, all'organizzazione ed ai ragazzi che hanno saputo valorizzare i capi e gli accessori che indossavano.



Photo courtesy Cristina Mentasti  

martedì 3 maggio 2016

Blu Boutique Lugano - collezione P/E 2016


Vi ho parlato diverse volte di Lugano, e ormai sapete che ho l'occasione di andarci spesso perché vivo vicino alla Svizzera.
La settimana scorsa, in un tardo pomeriggio di Aprile, ho avuto il piacere di partecipare ad un bellissimo evento organizzato dalla boutique Blu. 
In questo meraviglioso spazio, situato nella residenza Grand Palace, con le vetrine che guardano il lago, è stata presentata la collezione di abbigliamento ed accessori per Uomo e Donna della prossima Primavera/Estate.

Durante la serata, ho potuto ammirare la splendida selezione di abiti, borse e scarpe presentate alle recenti sfilate dai brand più famosi: Valentino, Dior, Saint Laurent e molti altri.

L'evento è stato organizzato dalla boutique in collaborazione con Valentino Odorico, PR e Fashion editor di diverse testate, un professionista di Moda e Lifestyle che stimo molto. 
Con la piacevole musica di sottofondo, le persone hanno scoperto i meravigliosi abiti, e toccato con mano i tessuti colorati e i trend della prossima stagione.
Il buffet con finger food davvero ottimo è stato allestito da Marco Dossi, apprezzato chef di Varese che lavora con successo per molti eventi importanti.
La bellezza di questi appuntamenti è che ci si incontra anche tra blogger, ed io sono stata felice di conoscere Sally, l'autrice di Puramente Sally , un blog che seguo da tempo e che anche molti di voi conoscono.
Ma, adesso, vi lascio alle immagini della bellissima serata.




martedì 26 aprile 2016

Il cappello di paglia al mare e in città

Finalmente è arrivata la stagione più bella, quella in cui  si comincia ad  uscire di casa con abiti più leggeri e si sente sulla pelle il calore del sole.
Io non sono mai stata una fan dell'abbronzatura, cerco di preservare la mia pelle da rughe e scottature: quando ero più giovane non davo importanza ai danni dei raggi del sole, potevo stare in spiaggia anche per ore e non mi scottavo, grazie alla carnagione scura.
Adesso, amo stare sotto l'ombrellone, almeno nelle ore più calde, oppure indosso un cappello di paglia.

La paglietta è nata come parte della divisa maschile di canottaggio ma, all'inizio degli anni venti, Chanel iniziò a modificarla rendendola più femminile con nastri e spille, alleggerendo così i copricapi delle signore fatti di piume di pavone e tessuti pesanti.

Da allora, diversi modelli di cappelli di paglia furono indossati dalle donne, non solo in spiaggia o nei momenti di svago, ma anche in città: da quelli a tesa larga fino al fedora (nome di una principessa interpretata da Sarah Bernhardt che indossava un modello di Borsalino) più giovane e sbarazzino. 
Sono molto belli di colore bianco, con tesa larga piuttosto morbida: rendono l'outfit elegante e fresco, anche nei caldi pomeriggi d'estate, magari con un abito lungo di cotone o lino.






lunedì 14 marzo 2016

Steampunk, lo stile tra passato e futuro

E' da molto tempo che ho in mente questo post, da quando scrivevo di arte e antiquariato nel mio primo blog, ma, per un motivo o per l'altro, non ero ancora riuscita a farlo. Fino ad oggi :)
Esistono stili che, secondo me, stimolano più di altri l'immaginazione, forse perché proprio la fantasia ne è l'ingrediente principale: mi riferisco allo Steampunk, un genere di cui, da piccola, ignoravo il nome ma che riconoscevo nei film tratti dai libri di Jules Verne, fino a quando, una volta cresciuta, ho approfondito ed apprezzato.

Lo slogan dello steampunk definisce al meglio ciò che è, ovvero: "come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima", una frase, se vogliamo, filosofica che lo rappresenta alla perfezione. Infatti, sia nell'abbigliamento che nel design, questo stile si riconosce perché mischia elementi dell'ottocento - in particolare dell'era vittoriana - con oggetti futuristici (il meccanismo degli orologi, la macchina a vapore).
Il termine steampunk (steam significa motore) è nato alla fine degli anni ottanta come una variante del cyberpunk ed è stato coniato dallo scrittore di fantascienza K.W. Jater. L'opera che ha diffuso questo genere tra gli appassionati è La macchina della realtà di William Gibson e Bruce Sterling, ma il primo ad utilizzare questo termine nel titolo è stato Paul Di Filippo nel 1995 nella sua The Steampunk Trilogy. 

venerdì 4 marzo 2016

La bellezza ed il fascino delle donne over 50


Vi ricordate il post dedicato ai modelli over 50? E' uno dei più popolari, soprattutto per via delle immagini ^^ : descrive una tipologia maschile che piace alla maggior parte delle donne, ma che, ahimè, si vede poco sulle passerelle o nelle riviste di moda, preferendo ragazzi molto giovani.
Per strada, invece, qualcuno lo vedo ancora :)
Lo stesso (se non di più) vale per le donne, e oggi vorrei proprio scrivere di questo, non solo per il fatto che l'8 marzo è vicino, ma anche perché ho sempre amato parlare del mondo femminile: mi piace spronare le donne a dare il meglio di sé e a trovare sempre la forza di reagire, nonostante i periodi bui e le tante difficoltà della vita quotidiana.

Tempo fa, ho partecipato ad un meeting dedicato a blogger ed influencer: ad un certo punto, uno dei relatori ha detto una frase che mi ha molto colpita: "Possiamo vedere anche su internet una selezione di blogger: chi pubblica sono ragazze e ragazzi molto giovani" come se non ci fosse spazio per chi è più grande.
Ovviamente non sono d'accordo: nel mondo virtuale, dove leggi il pensiero ma non vedi il corpo di chi scrive (a meno che non sia un blog di fashion o beauty e puoi vedere la persona) non dovrebbe esistere questa selezione, non c'è il buttafuori all'ingresso che dice "tu si e tu no" ed essere giudicati in base all'età, considerando il fatto che chi è più maturo può dare di più in termini di esperienza e contenuti. La cosa bella è proprio questa libertà di esprimersi al di là degli anni che abbiamo.

A volte penso a come vorrei essere tra qualche anno, ed al modello di donna che vorrei prendere come esempio. Facendo delle ricerche su google, alla voce "signora over 50" ho trovato le immagini delle attrici che noi tutti conosciamo: molto belle, certamente, ma senza una ruga, senza un capello grigio: non so quanto possano rappresentare la donna "comune" come la casalinga, l'impiegata o la maestra.
Mi sono ritrovata, invece, nelle foto che vedete nelle immagini che seguono: donne affascinanti e con personalità.
Alcune di loro sono modelle, e continuano a svolgere la loro attività nonostante abbiano superato i 60 anni, altre sono professioniste conosciute e stimate, come Iris Apfel, guru nella moda e nell'arte.
Perché la felicità, la bellezza e la bravura nel proprio campo non hanno niente a che vedere con l'età. L'importante è stare bene con sé stessi, questo bisognerebbe sempre ricordarlo.



Wookie Mayer

venerdì 26 febbraio 2016

Denim: il tessuto che non passa mai di moda

Ciao a tutte e buon venerdì!

chi di noi non ha un paio di jeans nell'armadio?
Il denim è il tessuto più diffuso ed utilizzato sia nella moda, sia nell'home decor: non solo pantaloni, giubbini, salopette e gonne, ma anche cuscini, lampade rivestite e addirittura corredi per la camera da letto.
Un materiale versatile, insomma. Persino il grande Yves Saint Laurent, alla domanda: "Quale tessuto avrebbe voluto inventare?" una volta rispose: "Il jeans".

Il denim, è una tela di cotone intrecciata a trama stretta creata intorno al 1853 da Levi Strauss, un commerciante di abbigliamento che scelse la tela di Nimes (de Nimes, da cui deriva il nome) da utilizzare per i pantaloni dei minatori durante gli anni della corsa all'oro americana.
Sul termine jeans, invece le origini sono più di una: c'è chi dice che Genova fosse il porto da cui veniva esportata, altri invece sostengono che siano stati i marinai genovesi ad utilizzare la tela blu delle vele per il loro abbigliamento da lavoro. 
La caratteristica del denim, oltre alla robustezza, è il classico color blu indaco non omogeneo, infatti i trattamenti di finissaggio possono modificarlo come nello stone washed o nel delavè. Man mano che si lava, il colore perde la sua intensità, e forse la caratteristica che lo distingue dagli altri tessuti è proprio questa: il fatto che rimanga bello anche sbiadito.
Fiorucci fu lo stilista che in Italia lo utilizzò maggiormente grazie alla sua collaborazione con la Wrangler.

Il jeans è facilmente abbinabile con una infinità di fantasie e tessuti: stampe animalier, righe, denim su denim e, come possiamo vedere dalle immagini, anche per una serata speciale, tutto sta alla fantasia di chi lo indossa.






venerdì 19 febbraio 2016

Il Grande Gatsby e la moda degli anni '20


Negli anni più vulnerabili della giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai uscito di mente: "Quando ti viene voglia di criticare qualcuno", mi disse "ricordati che non tutti, a questo mondo, hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu".


Questo è l'incipit di un romanzo che amo molto e che sto rileggendo proprio in questi giorni: "Il grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald.
La storia, in breve, narra di James Gatsby (che cambierà il suo nome in Jay), figlio di poveri contadini, il quale saprà conquistare prestigio e ricchezza grazie alla sua ambizione. Una volta raggiunto il benessere economico, il suo desiderio più grande è quello di far rivivere l'amore sbocciato anni prima tra lui e Daisy, la donna che, inizialmente, gli aveva giurato amore eterno, ma poi lo aveva respinto per sposare il rampollo di una grande famiglia americana. Lui vorrebbe fortemente far tornare le cose come erano prima, ma....non vi racconto di più per non rovinarvi il finale nel caso in cui non lo aveste letto. Sono stati prodotti film molto belli ispirati a questo romanzo, tra cui uno recente con Leonardo di Caprio nella parte di Gatsby.

Se qualcuno mi chiedesse in quale epoca avrei voluto vivere, gli anni venti occupano un posto speciale, seguiti dal vecchio West e dall'antico Egitto. Tre periodi interessanti, vero? 
Quando, anni fa, ho iniziato a dipingere, contemporaneamente leggevo le biografie dei pittori ed ero affascinata dalla Belle Epoque e dalle vite dissolute e bohémienne degli artisti di Montmartre, il quartiere artistico di Parigi.
Il quegli anni, la moda femminile era, naturalmente secondo il mio gusto personale, la più elegante della storia del Costume, con gli abiti dalla vita bassa, morbidi e dritti, l'orlo sotto il ginocchio, e i primi modelli di Mary Jane (le scarpe a punta tonda, tacco medio e cinturino sul collo del piede). 
E poi i cappelli: una signora non usciva mai senza. Il modello più diffuso era a cloche che copriva quasi interamente il capo così che il viso era messo in risalto dall'acconciatura a onde fermate da forcine, oppure a carré per le ragazze più audaci che seguivano la moda alla Garçonne. Le collane di perle erano immancabili.

Per quanto riguarda il make up, a partire dalla bocca a cuore di un color rosso scuro, lo sguardo "drammatico" e intenso grazie allo smokey eyes sfumato verso il basso e le sopracciglia sottili sulla pelle resa più chiara dalla polvere di riso, fino allo smalto steso sull'unghia avendo cura di lasciare libera la lunetta alla base, una tecnica chiamata "half moon manicure" che si può vedere in molte foto d'epoca e che viene riproposta nella nail-art moderna: tutto era curato nei minimi dettagli.
Ecco, se potessi tornare indietro nel tempo, tornerei agli anni '20.

Per ispirarmi a quell'epoca ho creato dei collage: ho immaginato donne elaganti e misteriose muoversi con grazia tra i saloni di antichi castelli, tra i tintinnio dei bicchieri di cristallo ed il fruscìo delle gonne lunghe in morbida seta.
Perchè noi tutte amiamo sognare...




lunedì 8 febbraio 2016

Kelly di Hermès, una delle borse più desiderate


Tra le borse più desiderate dalle signore di tutto il mondo, la Kelly occupa sicuramente uno dei primi posti, insieme alla Birkin (entrambe di Hermès), alla Speedy di Vuitton e alla 2.55 di Chanel.

La Maison Hermès nacque come selleria nel 1837: Thierry Hermès, il fondatore, lavorò per molti anni come sellaio realizzando bardature e finimenti per cavalli, fino a quando, nel 1870, il nipote Emile-Maurice acquista dal fratello la sua quota della società: con il completo controllo dell'attività inizia a produrre capi in pelle di daino, tra cui le borse, riscuotendo subito grande successo. Il logo della Casa è una carrozza con cavalli ma è anche un soggetto ricorrente nelle stampe dei foulard e dei tessuti.

La Kelly non nasce subito con questo nome: inizialmente è una semplice borsa da viaggio, più grande del modello attuale, dalle linee sobrie, a forma di trapezio e con chiusura a cinghie. La sua fama arriva nel 1956 quando la rivista Life pubblica una foto della principessa Grace Kelly intenta a nascondere la sua gravidanza proprio dietro una borsa nera di Hermès. Questo ne decreta il successo: infatti, tutte le donne chic dell'epoca vollero la stessa borsa che ben presto divenne uno status symbol, sinonimo di eleganza e classe. Il vero battesimo della Kelly avvenne solo venti anni più tardi.

La Kelly è una delle borse più belle del mondo, viene realizzata con diversi materiali e colori ed in sette misure diverse, dalla mini Kelly alla 32. La lista d'attesa per averne una è piuttosto lunga ed occorre prenotarsi per tempo.

Io, per adesso, l'ho dipinta, poi un giorno chissà...:-)






mercoledì 3 febbraio 2016

Il vero e il falso nella moda (e nella vita)



Oggi vi svelo un piccolo segreto: ho una vera passione per la bigiotteria. E quale donna non ce l'ha? Direte voi, e avete ragione ^^
Ma quella che mi piace in genere costa pochi euro, la metto qualche volta e poi la ripongo in un cassetto, fino a che non suscita di nuovo il mio interesse.
Ovviamente devono essere realizzate con cura: di plastica sì, ma di elegante fattura, su questo non transigo :-)
In questo sono rimasta molto girly pur non essendolo da qualche anno, proprio come quando, da piccola, trovavo gli anelli nei sacchetti delle caramelle: ricordo ancora la gioia, la meraviglia e lo stupore nell'ammirare quelle "pietre" sfaccettate spesso di un improbabile color fucsia che, sebbene false, mi facevano sentire una regina.
Ricordate quell'anello che cambia colore in base all'umore? Io lo trovavo magico...

Adesso che sono grande ricerco ancora la bigiotteria semplice, ma nello stesso tempo sofisticata che attira la mia attenzione.
Conosciamo tutti lo stile di Chanel: questa straordinaria stilista ha saputo mixare il vero e il falso (soprattutto nella bigiotteria) in modo da risultare estremamente elegante, in contrasto con lo stile dei colleghi che la precedettero. Pose fine all'opulenza, ai corsetti e all'abbigliamento scomodo e sfarzoso.

Nella bigiotteria, seppe prendere le perle false e mischiarle con gioielli veri, ma senza eccedere poiché, per lei, il lusso non andava esibito: se sei famosa (e hai possibilità economiche) non occorre ostentarlo, gli altri sanno chi sei senza che tu debba esibirlo in modo, a volte, sfacciato. L'alta bigiotteria non è a buon mercato, ma ci fa sognare e, quindi, ci fa stare bene.
Basta un filo di perle ed una catenina dorata.
Meglio togliere che aggiungere.

Spesso ostentare è il tipico atteggiamento delle persone insicure e bisognose dell'approvazione altrui: chi è sicuro di sé non ha bisogno di questo.
Fare in modo che gli altri provino invidia per noi, per ciò che abbiamo, fa sì che li allontaniamo maggiormente, anziché avvicinarli e stabilire un rapporto costruttivo e, soprattutto, alla pari.
Io penso che il valore di un oggetto (a meno che non sia la Stella del Sud, il celebre diamante ^^) è quello che gli attribuiamo noi, in base a chi ce lo ha donato o al momento in cui lo abbiamo acquistato.






giovedì 28 gennaio 2016

Color Nude: il trend per la prossima Primavera


Come sappiamo, i colori hanno una grande importanza nella nostra vita: grazie ad essi possiamo esprimere il nostro stato d'animo in un preciso momento, o semplicemente il nostro modo di essere in base alle varie occasioni. Infatti, a meno che il dress code di un evento non imponga un colore ben difinito, scegliendo i nostri colori diciamo agli altri chi siamo, in quel linguaggio non verbale che (di solito) tutti comprendono: se siamo allegri  e vogliamo attirare l'attenzione indossiamo colori accesi e vibranti; al contrario, se siamo un po' malinconici, optiamo per i colori spenti.
Ed è proprio il nude, una nuance neutra e non marcata, la tendenza proposta dagli stilisti nelle ultime sfilate per la prossima primavera: un colore che non è rosa, non è beige ma è un delicato color cipria che si fonde con l'incarnato ed esalta la pelle abbronzata. Una tonalità che definirei discreta.
Naturalmente, io non posso che esserne felice: infatti è tra i colori che amo di più proprio per la sua capacità di infondere un senso di calma e serenità in chi lo indossa, ma anche in chi lo guarda.

Per avere alcune idee su come abbinarlo, ho creato due set. Nel primo ho scelto un abito da cocktail con il dettaglio in nero che riprende la punta delle sling back, le scarpe bicolore. Perchè come diceva Chanel: "Si esce la mattina in beige e nero, si pranza in beige e nero, si va al cocktail in beige e nero. Si è eleganti da mattina a sera." Sostituiamo il beige con il più simile color nude ed il gioco è fatto.




lunedì 18 gennaio 2016

Rosa quarzo e Serenity, i colori scelti da Pantone per il 2016


Buongiorno amici,

per il primo post dell'anno, oggi vorrei parlarvi di Pantone e dei due colori scelti per il 2016. Per la prima volta, infatti, la famosa azienda americana che si occupa di grafica e catalogazione dei colori, ha scelto due nuances abbinate tra loro: Rosa quarzo e azzurro Serenity.

Come spiega Leatrice Eiseman, Direttore Esecutivo di Pantone, l'unione di questi due colori crea un perfetto equilibrio tra il caldo abbraccio del rosa e il freddo e delicato azzurro, in una connessione di benessere che ispira ordine e pace, quello di cui abbiamo bisogno in questo periodo storico.
Rispetto agli anni precedenti (ricordate il color Marsala dell'anno scorso?), le tonalità scelte per quest'anno sono nei colori pastello facilmente abbinabili, quelli delicati che di solito utilizziamo quando arriva la Primavera proprio per la sensazione di freschezza e serenità che trasmettono.





sabato 28 novembre 2015

Le t-shirt Ali di Polvere: un po' glamour, un po' romantiche


Buongiorno amici,


avete presente quando, all'improvviso, vi viene un'idea che dà nuovo entusiasmo al vostro lavoro?
In un tardo pomeriggio dell'estate scorsa, mi trovavo in giardino a dipingere uno dei miei acquerelli: la luce filtrava attraverso le foglie degli alberi in modo quasi surreale, esaltando il colore dei fiori che stavo realizzando.
Sembrava quasi che prendessero vita.


Ecco, proprio in quel momento ho pensato a come sarebbe stato l'effetto finale se, invece della carta, avessi usato il tessuto come supporto. In passato avevo già dipinto su stoffa ( qui per leggere il post) e il risultato mi era piaciuto, ma la stampa vera e propria è una tecnica un po' diversa.
Così, il giorno seguente ho cercato una ditta che potesse "trasferire" i miei acquerelli sul cotone, e dopo diverse modifiche al prototipo, sono nate le t-shirt che vedete nelle immagini.

Non vi nascondo che l'idea di veder indossate le mie illustrazioni mi emoziona molto: mi piace il fatto che possano far parte della vita di una donna, sia nei momenti di svago, sia quando desidera un look più formale magari sotto una giacca se la stagione, come questa che stiamo vivendo, richiede di coprirci un po' di più.
Ho sempre amato la moda: l'ho studiata a scuola, ho avuto la fortuna di lavorare come assistente stilista e ho potuto respirare la magia (ma anche il caos ^^) del dietro le quinte di una sfilata di moda.
Queste t-shirt sono un piccolo sogno che si realizza...





lunedì 5 ottobre 2015

I colori dell'autunno


L'autunno è sicuramente la stagione che preferisco, con quell'aria frizzantina del mattino che ti fa desiderare di rimanere a letto qualche minuto in più, tra le coperte calde, e che ti fa apprezzare il tè speziato del tardo pomeriggio, quando la luce diventa fioca e arriva la sera.

Quest'anno non vedevo l'ora che arrivasse: l'estate non è stata particolarmente bella e spensierata per me, sia per il caldo eccessivo, sia perché ho vissuto momenti piuttosto tristi, ma la vita è fatta anche di questo: l'importante è trovare sempre la forza di superarli.
Per questi motivi non ho aggiornato il blog come avrei voluto, mi è mancato non solo scrivere, ma anche passare a trovare voi, le mie amiche di blog.

I colori dell'autunno sono magici, secondo me: i tramonti più belli sono quelli di settembre che accendono il paesaggio di verde, ocra, rosso e marrone. Colori caldi e intensi, abbinati ai beige, ai rosa cipria o alla gamma dei grigi, come la nebbia sul lago di primo mattino e che riprendiamo per abiti e accessori.
Uno stile rassicurante e confortevole che io definisco delle tre C: casual, country e cozy, come un poncho in lana che ci avvolge e ci riscalda rendendo le giornate più piacevoli, in attesa dell'inverno.






venerdì 18 settembre 2015

Una moda d'altri tempi


Buongiorno amici,

sarà capitato anche a voi di non avere l'ispirazione per disegnare, per scrivere o per svolgere quelle attività che richiedono fantasia ed estro creativo.
A me capita nelle giornate particolarmente intense, quando gli impegni richiedono molto tempo ed energia, e mi impediscono di dedicarmi alla mia passione come vorrei.
In questi casi, amo tornare indietro nel tempo, in un periodo che ha visto la nascita di molti brand diventati famosi grazie al loro stile inconfondibile.
Mi piace sfogliare le vecchie riviste di moda o ricercare gli abiti degli anni passati nei siti che propongono la moda vintage. Leggo il percorso che ha portato uno stilista ad affermarsi e ad influenzare le donne nelle loro scelte di look, ed improvvisamente l'ispirazione torna, e con lei la voglia di creare.

E' impossibile, per me, stilare una classifica degli stilisti che seguo, sia del passato che attuali.
Oggi vorrei proporvi alcuni modelli, sui i loro manichini sartoriali: sembra quasi di vedere lo stilista, insieme alla sua sarta di fiducia, cucire e tagliare la stoffa così che il sogno diventi realtà....




Cristobal Balenciaga

 link

martedì 8 settembre 2015

La gonna di tulle

Ciao a tutti!

Come state? Spero abbiate trascorso una bellissima estate!
Io ho preso una lunga pausa dal blog per dedicarmi ai ragazzi a casa da scuola e, naturalmente, al lavoro: infatti, mi sono dedicata all'illustrazione moda ed ho in serbo diversi progetti che condividerò con voi nei prossimi mesi.
Non ho preso, invece, una pausa da Instagram dove ho condiviso le foto della mia estate e degli ultimi acquerelli.

Oggi vorrei parlarvi di un capo che noi donne amiamo molto: la gonna di tulle, in particolare abbinata ai tacchi alti.

Grazie soprattutto allo street style, molti famosi stilisti amano contaminare stili e idee per le loro creazioni: non è raro vedere capi ed accessori casual ed eleganti sapientemente mixati rendendo l’outfit originale e per nulla scontato.
Un esempio può essere l’abbinamento tra il classico giubbino in pelle nero molto rock con la romantica ed eterea gonna di tulle.



mercoledì 15 luglio 2015

Missoni - L'Arte, Il Colore


Buongiorno amici,

oggi vi parlo di una bellissima mostra che ho avuto il piacere di visitare nei giorni scorsi.

Tra gli eventi di maggiore importanza in Lombardia in questo periodo, l'esposizione dedicata a Missoni  è certamente da non perdere.


"Missoni, L'Arte, Il Colore"  è un importante omaggio alla creatività dei suoi  fondatori, Ottavio e Rosita, che a partire dagli anni Cinquanta hanno creato uno stile inconfondibile nella moda e nell'interior design contraddistinto dal "put together": un esempio di connubio tra arte e moda, testimonianza di un approccio innovativo al fashion dove il colore, la mescolanza e il contrasto sono uniti da uno straordinario equilibrio.





mercoledì 6 maggio 2015

La clutch Cassandre di Yves Saint Laurent


Ciao a tutti, amiche e amici,

l'ultima nata nella mia collezione di borse ad acquerello ha visto la luce proprio oggi, in una giornata di maggio, iniziata con un tempo incerto e terminata con il sole.

Ho preso ispirazione da un colore acceso e vibrante ed il disegno è venuto da sè, semplice e dalle linee nette e precise, senza troppi fronzoli, come è stata concepita dal grande stilista che l'ha creata: Yves Saint Laurent (Orano, Algeria 1936-Parigi 2008). 

La clutch (o minibag) Cassandre non è dedicata ad una donna famosa (come lo sono la Kelly e la Birkin di Hermès oppure la Jackie di Gucci), ma è il nome di Adolphe Mouron Cassandre, il designer che disegnò il logo YSL nel dicembre del 1961.




venerdì 24 aprile 2015

Le coroncine di fiori


Buongiorno amici,

domenica scorsa, un'associazione che si occupa di rievocazioni storiche ha organizzato un campo all'aperto improntato sulla vita nel Medioevo.
Naturalmente, non ho perso l'occasione per tornare indietro nel tempo, anche solo per una giorno: dame e cavalieri hanno mostrato al pubblico la vita in quell'epoca molto affascinante ma anche con un elevato numero di battaglie tra i clan rivali.

Mi sono piaciute molto le acconciature delle dame con le coroncine, molto facili da realizzare intrecciando i fiori freschi o di stoffa con la rafia e i nastri colorati, ma anche applicandoli sui cerchietti che troviamo in commercio, acconciature che abbiamo visto anche nelle ultime sfilate.
Una bella idea per la stagione primaverile che riprende la tendenza Hippy (o Boho) di quest'anno.

Le acconciature con fiori e foglioline verdi sono anche una bellissima alternativa al classico velo, nel caso ci si sposi sulla spiaggia o in un contesto diverso dalla chiesa.

Di seguito potrete vederne una selezione, dalle più semplici alle più elaborate.





venerdì 17 aprile 2015

Le bambole da collezione di Dolce e Gabbana


Come molte bambine, da piccola anche io amavo giocare con le bambole. La mia preferita era, naturalmente, la Barbie: bella come una modella, bionda e con tutti i suoi abiti ed accessori alla moda. Per un certo periodo, intorno ai 7/8 anni, avrei voluto fare la parrucchiera, allora riversavo su di lei tutta la mia creatività di hair stylist facendole sfoggiare le acconciature più ricercate ma anche stravaganti.

Adesso che sono cresciuta, amo ancora le bambole, le ritengo delle piccole opere d'arte se sono da collezione come quelle in edizione limitata di Dolce e Gabbana.




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