mercoledì 29 giugno 2016

Orti ad Arte a Villa Panza


Buongiorno amici, 

dopo un mese di assenza torno a scrivere sul blog. E sì, mi mancava il mio spazio virtuale e condividere con voi interessi, passioni e ciò amo fare e vedere. Non pensavo fosse passato tanto tempo ma, come vi avevo annunciato nel precedete post, in estate Ali di Polvere va in vacanza.
Purtroppo, solo il blog perché io, invece, non mi fermo (quasi) mai, sempre in cerca di ispirazioni ed idee.

Oggi, però, vorrei mostrarvi le immagini di un bellissimo evento che ho avuto occasione di visitare di recente, dedicato a fiori, piante e prodotti della terra, in particolare quelli biologici.
Orti ad Arte è una manifestazione giunta alla sua IV edizione curata, come vedrete, in ogni dettaglio, a partire dalla scelta della location: la bellissima Villa Panza di Varese.

Villa Menafoglio Litta Panza (questo il nome completo) ha una storia lunga ed affascinante: nel 1748 il marchese Paolo Antonio Menafoglio fece erigere il muri originari della villa su un colle da cui si domina la città: una bella dimora a tre piani a forma di U nella quale trascorrere i momenti di svago, dove venivano organizzate feste e ricevimenti.
Nel 1823, per motivi economici, i Menafoglio la vendettero al nobile milanese Pompeo Litta Visconti Arese che diede presto l'incarico all'architetto Luigi Canonica di ampliare sia la costruzione in muratura che il bellissimo parco all'italiana.
Nel 1956, il nuovo proprietario divenne il conte Giuseppe Panza di Biumo, grande appassionato di arte che ne fece sede di mostre ed esposizioni, ospitando artisti di fama internazionale. Villa Panza è entrata a far parte del patrimonio FAI nel 1996, pur mantenendo una parte come abitazione privata per la famiglia.

Nel corso delle due giornate di manifestazione, gli espositori, accuratamente selezionati, hanno proposto al pubblico la loro produzione di frutta e verdura biologica e di stagione, ma anche piante aromatiche, spezie ed una grande varietà di fiori.
Ho avuto il piacere di assaggiare marmellate, conserve e biscotti non industriali ma fatti in modo artigianale con materie prime di qualità.
Camminare per i viali del grande parco, e poter conoscere meglio la storia della Villa grazie alla visita guidata, è stato come tornare ad un'epoca passata, lontana dalla vita frenetica cui siamo abituati. 

martedì 31 maggio 2016

Un comodino ed i sogni nel cassetto

Buongiorno a tutti,

come ogni anno, in questo periodo la mia presenza sul web diventa meno regolare.
Amo molto scrivere, commentare i post delle mie amiche di blog o guardare gli ultimi video che parlino di beauty e lifestyle su youtube, ma mi sono data delle regole ben precise.
La scuola sta per terminare ed i ragazzi saranno presto a casa anche al mattino: da una parte ne sono felice, ma dall'altra questa situazione mi toglie tempo per il pc.

Io, purtroppo o per fortuna, non sono un animale notturno, non soffro di insonnia e amo dormire, e la sera ho tutti i miei piccoli rituali che conciliano il sonno. A dire il vero, non sono molti: al mattino mi alzo presto, sono sempre in movimento durante la giornata e la sera, appena mi sdraio, mi addormento.
Però amo leggere, e mi piace farlo nei minuti che precedono il sonno, anche pochi paragrafi di un libro (al momento sto leggendo la biografia di Cleopatra, una cosina leggera ^^) oppure sfogliare le riviste di Moda. Per completare la mia routine serale di bellezza, la mia crema per le mani è indispensabile, una crema profumata che lascio proprio sul mio comodino in modo da non dimenticare di metterla.

A volte si tende a pensare che il comodino sia un mobile meno importante di altri, forse per le sue dimensioni ridotte, ma sbagliamo. In questo tavolino con cassetti c'è tutto il nostro mondo: ci sono le fotografie, gli oggetti preziosi, biglietti e lettere personali, il libro che stiamo leggendo...

E poi ci sono i sogni, quei famosi sogni nel cassetto che ognuno di noi dovrebbe, di tanto in tanto, tirare fuori e "rispolverare" perchè sono quelli a mantenerci vivi e attivi, con i progetti per il futuro.
A volte non si realizzano, e dobbiamo spingerli in fondo alla nostra mente e cercare, per qunto sia possibile, di non pensarci più. Ma altri sono lì che aspettano di realizzarsi, e forse sono sogni che non sapevamo nemmeno di avere, quei desideri inconsci che vogliono solo saltar fuori.
Sapete cosa mi rende davvero felice? Realizzare i sogni degli altri, delle persone che amo di più. Mi piace vedere la gioia nei loro occhi perché, di riflesso, porta gioia anche a me.
Credo che questo sia un piccolo modo per rendere migliore la mia vita e quella di chi mi sta vicino.




mercoledì 25 maggio 2016

Voglia d'estate: i costumi da donna per essere trendy


Vi confido un piccolo segreto: per i costumi sono molto esigente.
Questo nasce da un motivo ben preciso, direi da una vera e propria necessità: non perché io voglia sfoggiare a tutti i costi l'ultimo modello appena visto sulle riviste, ma perché sono molto timida, e la sensazione che le persone mi osservino quando cammino sulla spiaggia mi fa sentire un po' a disagio, soprattutto se il costume che indosso è troppo piccolo/grande/stretto/sgambato, oppure con tagli che non sai bene come indossarlo. 

Quando ero (più) giovane questo non era un problema: ero, forse, più timida di adesso ma il fisico c'era, e l'insicurezza passava in secondo piano.
Adesso no, anche se contano le proporzioni e la tonicità per far sì che ci guardino per l'eleganza e non perché attiriamo l'attenzione come un'insegna lampeggiante multicolor nella notte, la scelta del costume adatto è importante: non è necessario avere il fisico di Adriana Lima o Gigi Hadid - che vedrete nelle foto -  ma sentirci bene con noi stesse, con un fisico che sia il risultato di una vita sana ad ogni età.

Ho sempre ricercato il massimo del comfort, e mi piace molto il casual chic, per questo motivo amo soprattutto i costumi interi, oppure i due pezzi stile anni '50, femminili e mai volgari come quelli che indossavano le pin up.
Se il modello mi piace, scelgo il tankini, un mix tra il due pezzi ed il costume intero formato da slip e top a canotta, che permette la liberà dei movimenti di un costume intero perchè scopre in modo "giusto".
Non sono una patita del sole a tutti i costi, quindi ho diversi i caftani in tessuto leggero che indosso quando vado o torno dalla spiaggia, oppure al tramonto quando dal mare arriva la brezza leggera.

La scelta del colore rispecchia sempre la personalità di chi lo indossa: a tinta unita, ma anche con stampe floreali, righe, pois oppure con strass e ricamo effetto San Gallo  per chi ricerca un costume più particolare.
Per sentirsi affascinanti e a nostro agio anche in spiaggia...



Photo Triangl Official Site

martedì 17 maggio 2016

Fashion Mode, la sfilata che unisce moda e beneficenza


Buongiorno amici,

il 1 maggio scorso è stato un giorno speciale, non solo per la Festa del Lavoro, ma anche perché al Teatro Apollonio di Varese si è svolto Fashion Mode, l'evento dedicato alla moda e alla beneficenza organizzato da Enaip Lombardia in collaborazione con alcuni negozianti della provincia, tra cui Valigeria Ambrosetti, 3ND, Stefanel, Benetton, L'angolo delle Meraviglie ed altri.
In passerella, hanno sfilato i ragazzi e le ragazze di diverse scuole varesine, selezionati dopo un casting, i quali hanno partecipato al corso di portamento tenuto da Paola Botindari che ha dato loro le basi per posare e camminare come modelli professionisti.

Io ho avuto il piacere, e devo dire anche l'emozione, di vedere da vicino l'organizzazione ed il grande lavoro che c'é stato, in quanto Tommaso - il mio 15enne - ha partecipato come modello per la Valigeria Ambrosetti, un negozio storico di borse ed accessori con i migliori brand della pelletteria.
Fashion Mode è giunta alla sua seconda edizione: quest'anno sono stati raccolti fondi per il "Progetto Miriam", un centro di Formazione per la promozione dei diritti della donna in India. Il centro vuole dare gli strumenti per diventare indipendenti ed essere protagoniste per la propria storia.
Il teatro era pieno e l'evento è stato un successo, grazie ai commercianti, all'organizzazione ed ai ragazzi che hanno saputo valorizzare i capi e gli accessori che indossavano.



Photo courtesy Cristina Mentasti  

sabato 7 maggio 2016

Crescina Transdermic di Labo

Buongiorno a tutti,

vi ricordate il post dedicato a Fillerina, il trattamento per la pelle della Labo?
In questi giorni ho avuto la possibilità di provare un altro prodotto appositamente creato per i capelli.
E' importante avere una bella chioma e Crescina Transdermic Isole Follicolari di Labo viene in aiuto nei periodi in cui i nostri capelli tendono a cadere, come nei cambi di stagione, oppure di grande stress.
Quando guardiamo i capelli in modo ravvicinato, possiamo osservare che hanno due strutture distinte: il follicolo pilifero (che risiede nella pelle) e lo stelo sulla superficie del cuoio capelluto.
Gli steli non sono sempre singoli, a volte hanno la loro origine in piccoli raggruppamenti al di sotto della superficie della pelle: le isole follicolari.
Quando avviene il diradamento, il numero delle isole follicolari diminuisce ed è quindi fondamentale utilizzare un trattamento specifico.
I componenti di Crescina stimolano l'attività cellulare di bulbi e follicoli e sono Cisteina, Lisina, Glicoporteina, estratti vegetali e collagene  che stimolano i vasi sanguigni e le fibre nervose.

Tutto questo contenuto in fiale, utilizzando una fiala da 3,5 ml al giorno per cinque giorni, lasciando "liberi" i due giorni del weekend. E' disponibile sia la confezione da 20, sia quella da 40 fiale.
Nella confezione è presente anche il cappuccio dosatore così che, una volta aperta la fiala, è possibile dosarla sul cuoio capelluto con comodità, magari utilizzando un paio di guanti in lattice, come ho fatto io e prestando attenzione affinché il liquido non coli sul viso.
Io ho i capelli lunghi, dedico molto tempo alla loro cura, e per me è di grande aiuto.
Tutti i preparati Crescina sono differenziati in formule sia per l'uomo che per la donna.



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