giovedì 2 aprile 2015

La tavola di Pasqua

Buongiorno amici e amiche,

domenica prossima sarà Pasqua, una festività che io amo molto.

Come da tradizione, molti di noi si riuniranno con i parenti e gli amici per condividere il pranzo, durante il quale bisognerà attenersi ad alcune piccole regole per far sì che l'evento sia lieto e sereno per tutti.
Per quanto riguarda le portate, sarà bene che gli antipasti siano leggeri, con salse non eccessivamente saporite o piccanti. 
Un primo piatto come un risotto o una pasta sarà sempre ben gradita: chi lo desidera, può eventualmente servire un assaggio di entrambi.
Seguirà poi un secondo di carne o pesce per chi non è vegetariano, ma suggerisco sempre di evitare carne di agnello o capretto: le alternative alla carne sono molteplici e saporite.

Naturalmente non può mancare una scelta varia di contorni.
Seguiranno poi il dolce e la frutta di stagione, il tutto accompagnato con un vino bianco o rosso alla giusta temperatura e, a fine pasto, lo spumante.




lunedì 30 marzo 2015

Vogue

Buongiorno a tutti,

quando si scrivono due blog, a volte si può attingere a sé stessi per i contenuti: sebbene DecoranticArt sia fermo, mi piace condividere con voi alcuni post che ho scritto in passato, come quello su Vogue.

Sfogliare le pagine di una rivista di moda è, senza dubbio, uno dei momenti più rilassanti che possiamo concedere a noi stesse: perdersi tra le foto patinate ci fa sognare e ci fa uscire dalla quotidianità. 
Fondata nel 1892 da Arthur Baldwin Turnure, Vogue fu dapprima un settimanale mondano creato per descrivere e raccontare l'alta società newyorkese. Nel 1909 venne acquistata dall'editore Condé Nast: con la sua gestione, la rivista ottenne un successo mondiale grazie anche ai fotografi più quotati che vi hanno lavorato come Bruce Weber, Herb Ritz, Helmut Newton, Richard Avedon ed altri.

La prima direttrice, o meglio la prima responsabile della parte femminile fu Josephine Redding, seguita negli anni da Marie Harrison, Edna Woolman Chase, Jessica Daves, Diane Vreeland, Grace Mirabella e, dal 1988, Anna Wintour.

Oggi è considerata tra le più influenti riviste di moda al mondo.
Di seguito vedrete alcune tra le più belle copertine vintage della rivista, a cominciare dalla prima pubblicata nel 1893.




venerdì 27 marzo 2015

Le fragranze Acqua del Garda

Buongiorno amici,

oggi ho il piacere di inaugurare una nuova rubrica dedicata alla bellezza, ed il modo migliore per farlo è presentarvi un nuovo brand di profumi che, sono certa, avrà molto successo.

Acqua del Garda nasce innanzi tutto dall’amore per una terra, quella del lago di Garda, che lascia in ogni suo visitatore un dolce ricordo ed il desiderio di ritornare a visitarla e godere delle sue bellezze, paesaggistiche e non solo.
L’ispirazione che il lago di Garda ha saputo suscitare ha dato vita ad un progetto molto ambizioso: ricreare,  tramite accordi olfattivi unici, un legame invisibile ma indissolubile con il territorio.

Per farlo, l’azienda veronese Hipster Factory ha avviato studi e ricerche che hanno portato alla creazione di una linea di fragranze e di prodotti per la cura della persona a marchio Acqua del Garda.
La proposta Acqua del Garda attualmente comprende quattro fragranze che racchiudono in sé una miscela di elementi provenienti esclusivamente da ciò che la natura offre al lago di Garda.
Il legame con il territorio è volutamente molto forte: ogni profumo corrisponde ad un itinerario olfattivo, un percorso turistico che suggerisce la visita di luoghi incantati in cui ritrovare i frutti che hanno ispirato ogni fragranza.
Nasce così l’itinerario olfattivo I che fa scoprire la Strada dell’uva del Garda, un percorso che si snoda lungo un incantevole tracciato di circa 70 chilometri e tocca le località di Bardolino, Lazise, Affi, Costermano e Garda. Da questi luoghi prende ispirazione l’inedita melodia maschile con un cuore che sprigiona un’acidula nota di Vinaccioli Gardeschi.

Vi è poi l’itinerario olfattivo II che ci introduce alla Strada dell’olivo del Garda, un percorso che inizia a Gardone Riviera e si conclude a Sirmione, puntando verso gli oliveti di San Felice del Benaco, Puegnago, Polpenazze, Soiano , Padenghe e Desenzano. Sono i frutti di queste terre che hanno ispirato una fragranza dal sentore balsamico che si miscela con un cuore di Olivo del Garda, per intonarsi sia con l’animo femminile che con il gusto maschile.


martedì 24 marzo 2015

2.55, la prima borsa disegnata da Chanel


Scrivere di Coco Chanel non è mai semplice, per me. Il timore di non trovare le parole adatte per raccontare questa icona di stile, colei che ha rivoluzionato una moda fatta di corsetti, busti e crinoline creando un look semplice e lineare è sempre presente. Ogni volta scopro qualcosa di nuovo, qualcosa che, prima, mi era sfuggito o non avevo approfondito abbastanza. 
Ho letto diverse biografie su di lei, ho visto film e documentari, e l'ammirazione che nutro per questa donna straordinaria è in crescita costante.

Gabrielle Bonheur Chanel nacque a Saumur il 19 agosto del 1883 da Henri-Albert Chanel e Jeanne DeVolle. 
Dopo la morte della madre, Gabrielle e le sue sorelle trascorsero diversi anni in un orfanotrofio di Aubazine, gestito dalle suore della congregazione del Sacro Cuore poichè il padre era spesso in viaggio per lavoro.
Fu l'infanzia difficile a far nascere in lei il desiderio di riscatto e la tenacia per raggiungere i suoi obiettivi.
Dotata di gran gusto, la sua carriera iniziò in un negozio di biancheria e maglieria. Lavorò poi come modista, creando i primi cappellini in paglia ornati da semplici fiori di raso per le signore dell'Alta Società. Con Chanel nasce lo sportswear e nel guardaroba femminile appare per la prima volta il jersey e, più tardi, il tailleur. 

La storia della prima borsa disegnata da Chanel ha il fascino di ogni sua creazione.


giovedì 19 marzo 2015

Il fascino dei modelli over 50


In realtà, il post di oggi doveva essere un altro ma, nei giorni scorsi, mentre sfogliavo una rivista di moda, ho notato che i modelli delle varie pubblicità o che sfilavano sulle passerelle, non corrispondevano, dal punto di vista fisico, al mio ideale maschile, né a quello delle mie amiche: magri (molto magri), glabri, giovanissimi e con quelle sopracciglia ad ali di gabbiano troppo femminili.
La prima cosa a cui ho pensato è stata l'età, la mia: quando guardi quei ventenni e pensi "potrebbe essere mio figlio", credi di essere tu quella avanti con gli anni o fuori target. Un po' come quando vedi le modelle anoressiche e ti senti terribilmente grassa.
Per fare un esempio, un noto brand ha recentemente ingaggiato come testimonial il cantante Justin Bieber: è un po' cresciuto rispetto a pochi mesi fa (perché, diciamolo, è ancora un ragazzino), ma nel guardare quelle foto ho provato lo stesso sussulto emotivo che proverei se bevessi un bicchiere di acqua tiepida sgasata in un giorno di pioggia, cioè nessuno.

Poi rifletti, e ti rendi conto di non essere tu quella "sbagliata", e allora ripensi ai cartelloni pubblicitari della Marlboro Country di qualche anno fa con i cowboy in camicia di jeans che non dovevano chiedere mai (quella era un'altra pubblicità, ma il senso è lo stesso), e capisci che qualcosa è cambiato...non in te, ma in quello che ti viene proposto.

Sfogli qualche vecchia rivista degli anni '80, i numeri da collezione così rari e preziosi, cerchi su internet e scopri che i fotomodelli maturi con tratti e caratteristiche maschili non si sono estinti e sono anche più interessanti di quelli giovani: hanno lo sguardo intenso di chi ha vissuto, i capelli brizzolati, alcune rughe sul viso e la barba incolta. E danno anche la sensazione di saper tenere viva una conversazione.
Un uomo di media età, con un lavoro comune come può essere l'impiegato, il barista o il commerciante, si identifica in questi modelli, meno nei giovanissimi.

Di seguito troverete le immagini dei modelli che hanno attirato di più la mia attenzione con il loro nome ed i credits.






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