giovedì 19 marzo 2015

Il fascino dei modelli over 50


In realtà, il post di oggi doveva essere un altro ma, nei giorni scorsi, mentre sfogliavo una rivista di moda, ho notato che i modelli delle varie pubblicità o che sfilavano sulle passerelle, non corrispondevano, dal punto di vista fisico, al mio ideale maschile, né a quello delle mie amiche: magri (molto magri), glabri, giovanissimi e con quelle sopracciglia ad ali di gabbiano troppo femminili.
La prima cosa a cui ho pensato è stata l'età, la mia: quando guardi quei ventenni e pensi "potrebbe essere mio figlio", credi di essere tu quella avanti con gli anni o fuori target. Un po' come quando vedi le modelle anoressiche e ti senti terribilmente grassa.
Per fare un esempio, un noto brand ha recentemente ingaggiato come testimonial il cantante Justin Bieber: è un po' cresciuto rispetto a pochi mesi fa (perché, diciamolo, è ancora un ragazzino), ma nel guardare quelle foto ho provato lo stesso sussulto emotivo che proverei se bevessi un bicchiere di acqua tiepida sgasata in un giorno di pioggia, cioè nessuno.

Poi rifletti, e ti rendi conto di non essere tu quella "sbagliata", e allora ripensi ai cartelloni pubblicitari della Marlboro Country di qualche anno fa con i cowboy in camicia di jeans che non dovevano chiedere mai (quella era un'altra pubblicità, ma il senso è lo stesso), e capisci che qualcosa è cambiato...non in te, ma in quello che ti viene proposto.

Sfogli qualche vecchia rivista degli anni '80, i numeri da collezione così rari e preziosi, cerchi su internet e scopri che i fotomodelli maturi con tratti e caratteristiche maschili non si sono estinti e sono anche più interessanti di quelli giovani: hanno lo sguardo intenso di chi ha vissuto, i capelli brizzolati, alcune rughe sul viso e la barba incolta. E danno anche la sensazione di saper tenere viva una conversazione.
Un uomo di media età, con un lavoro comune come può essere l'impiegato, il barista o il commerciante, si identifica in questi modelli, meno nei giovanissimi.

Di seguito troverete le immagini dei modelli che hanno attirato di più la mia attenzione con il loro nome ed i credits.






lunedì 16 marzo 2015

Ispirazioni color Marsala


Buongiorno amici e buon inizio settimana,

da circa 15 anni, Pantone Color Institute (azienda americana nata nel 1962 che si occupa di grafica e catalogazione dei colori) stabilisce un colore rappresentativo dell'anno stesso.
In Italia, i pantoni sono anche i pennarelli professionali a punta squadrata prodotti da Letraset che hanno il pregio di non lasciare quelle antiestetiche linee scure quando si sovrappongono due segni, avendo cura di non attendere che il primo si asciughi. Io li utilizzavo alla Scuola di Moda, soprattutto per creare l'incarnato.
Per il 2015 il colore scelto da Pantone è il Marsala, come il vino liquoroso prodotto in Sicilia ed è un mix tra il rosso cupo ed il marrone. E' caldo, elegante e facilmente abbinabile.

Per darvi un'idea di come utilizzare questo colore, ho realizzato due set su Polyvore, il social fashion commerce che dà la possibilità agli utenti di creare delle board ispirate alla moda, all'interior design e all'arte: la particolarità di questa piattaforma è che ogni articolo (che sia un abito, un accessorio o un mobile) è facilmente riconducibile tramite link all'azienda che lo vende.

Il primo set (o collage) è ispirato alla moda con un abito molto femminile ed una serie di accessori.
Naturalmente, come in ogni cosa, sarebbe meglio non utilizzarli insieme nello stesso outfit altrimenti risulterebbe troppo "pesante", ma dosarli in base al proprio gusto, magari con un colore complementare.









mercoledì 11 marzo 2015

Il Croquembouche



Oggi vi parlo di un dolce che amo particolarmente. A dire il vero, adoro tutta la pasticceria, ma il croquembouche, così scenografico e fastoso, mi riporta alla mente la wedding cake dei matrimoni più glamour ed eleganti: se dovessi immaginare le nozze tra il principe azzurro e la principessa delle favole, la torta nuziale sarebbe proprio questa.

Il croquembouche nasce in Francia nel 1700 come dolce da offrire agli ospiti a fine banchetto. Il suo nome significa "croccante in bocca" ed ha una forma conica la cui altezza varia dai 20 cm fino al metro, per le più grandi.  

Questo dolce può essere di diverse tipologie: ai vari eventi li ho visti con i macaron, con i cioccolatini oppure con le fragole glassate, ma il più tradizionale è, senza dubbio, quello con i classici bigné di pasta choux alla crema. Quando è molto alto si usano spesso fili di caramello che, indurendosi, tengono insieme l'intera struttura.
Nelle immagini che seguono potrete vedere vari tipi di croquembouche, quelli che, a mio parere, farebbero fare una splendida figura ad ogni padrona di casa in occasione di un evento importante.

































Se desiderate vedere altre immagini, potete visitare la mia bacheca su Pinterest cliccando qui dove troverete anche i link di riferimento per ogni foto.

Al prossimo post :-)

Laura



mercoledì 4 marzo 2015

I colori pastello per la nuova stagione


Dopo il freddo invernale, finalmente la bella stagione è alle porte. 
Negli ultimi giorni, io e i ragazzi abbiamo ripreso a giocare in giardino...eh sì, perché dovete sapere che con due maschi sono quasi costretta a giocare a pallone, ma devo dire che lo faccio con piacere, soprattutto perché è un motivo per tenersi in forma :-)
Ho già visto sbocciare le primule e le margheritine, nonché le farfalle svolazzare qua e là.
In questo clima di serenità, è tornato in me il desiderio di circondarmi di colori più tenui rispetto a quelli, a volte severi e cupi, della stagione che sta per finire.
I colori pastello infondono pace e freschezza: sono i rosa delicati, gli azzurri tenui e i gialli appena accennati, ma anche le sfumature del beige, del verde menta e del bianco panna. 







Ho sempre avuto una particolare predilezione per i colori polverosi: i più idonei ed utilizzati, ad esempio, nello Shabby chic. Sono nuances che non stancano mai, in ogni stile. 
Vi ricordate il mio post sul Ciel de Lit? Come potete vedere, vengono scelti soprattutto negli ambienti destinati al riposo.








Nella moda, molti stilisti ricercano palette cromatiche dai colori pastello per le loro collezioni, rendendole chic ed eteree, ma anche facilmente abbinabili.




Ralph Lauren



Il rosa è il colore femminile per eccellenza: nella mia selezione non poteva mancare For Her, l'inconfondibile fragranza di Narciso Rodriguez, il mio profumo da quando l'ho scoperto.  










I colori pastello sono anche negli accessori moda, nei gioielli e negli articoli per la casa.


















E, naturalmente, li ritroviamo anche in cucina, con ingredienti che rendono le nostre ricette
una vera poesia di sapori e di colori...









Vi aspetto al prossimo post!
Un abbraccio
Laura













lunedì 23 febbraio 2015

René Gruau


Buongiorno amici e buon inizio settimana,

oggi vorrei riproporvi un post che ho scritto circa quattro anni fa sul mio primo blog, dedicato ad uno degli illustratori di moda più famosi del '900: René Gruau.

Renato Zavagli Ricciardelli (Gruau era il cognome della madre francese) nacque a Rimini nel 1909 da una famiglia aristocratica: il padre, infatti, era conte. La sua infanzia fu segnata dalla separazione dei genitori e dal conseguente trasferimento a Parigi nel 1924 con la madre.
Esordì nella moda appena quattordicenne, dopo aver abbandonato il sogno di diventare architetto, realizzando i figurini scelti dai magazine per i quali collaborava.













Fu prima illustratore di moda e poi disegnatore di manifesti pubblicitari legando il suo nome alle firme più prestigiose della Haute Couture come Balenciaga, Schiaparelli, Balmain e Givenchy.
Lavorò per Le Figaro, Marie Claire, Vogue, Très Chic, Flair e Harper's Bazaar: fu in questo periodo che conobbe Christian Dior di cui divenne intimo amico contribuendo, così, a dare forma alle creazioni del re della Moda. Per Dior disegnò anche i manifesti pubblicitari per i profumi "Diorella" e "Eau Sauvage".
Importante fu la collaborazione con la stilista Laura Biagiotti.


















René Gruau fu tra i protagonisti della storia della Moda del novecento, disegnando le sue femmes fatales con il suo tratto raffinato e inconfondibile, ed i suoi lavori sono esposti nei Musei più prestigiosi, tra cui il Louvre di Parigi.
Morì a Roma nel 2009.


Sito ufficiale www.renegruau.com/


Fonte per testo e immagini DecoranticArt





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